Il cappello è variopinto ed Herma sorride al sole.
Nel cielo vola un aquilone.
E’ libera, Herma, felice e sventola il cappello per salutare l’aquilone e quella bella sensazione che sente dentro di sé.
Ride Herma al mondo.
Ora il cappello di Herma è nero, rigido.
Il suo dolore è ingabbiato in schemi che altri hanno costruito.
Deve fingere.
La sensazione che prova le stringe il cuore .
Ma il vento le porta via il rigido cappello Nero.
Ora Herma corre corre corre, vuole liberarsi il cuore …..
I capelli danzano intorno al viso di Herma, i suoi bei capelli rossi e ricci come quelli di un monello sbarazzino.
Ora Herma danza con un cappello adorno di fiori
Il sapore della vita cancella la malinconia, che scolora sempre di più.
Il suo cappello danza una carezza sulla sua testa, in una brezza profumata.
Corri, danza, Herma, mostra al mondo che
nessuna gabbia fatta di finzioni e inganni
riuscirà a vincere, almeno con te!
G. Pugno. Dall’ascolto di “I Cappelli di Herma”Di Arlo Bigazzi